A determinare il prezzo di un paio di calzature, non concorre solo il tipo di pellame utilizzato, ma anche il tipo di concia della pelle, la lavorazione, la misura del pellame e soprattutto quali parti di questo pellame sono state utilizzate.
Tutte queste varianti determinano non solo un cambiamento di aspetto, ma anche nel prezzo che può spesso raddoppiare.

  1. Schiena: ha delle piccole corna ossee e grandezza delle scaglie che varia da testa a coda  di forma irregolare in crescendo.
  2. Coda: da scaglie più regolari e squadrate, la  pelle ricavata dalla coda si caratterizza per il diverso disegno delle squame e per le graffiature che l’animale si procura durante i combattimenti sulla terraferma in quanto della coda, oltre che per spostarsi in acqua ne fa uso per difesa.

Per il miglior risultato si usa solo la parte centrale della schiena ed esclusivamente i pellami di alligatore americano perché sono molto più adatti a questo tipo di lavorazione: è riconosciuta infatti come la più morbida e più flessibile tra tutte le pelli di coccodrillo.
Qualcuno invece usa la coda che è meno pregiata e meno costosa, di frequente utilizzata per le cinture dal caratteristico aspetto con grana larga e regolare
La commercializzazione di questi pellami è autorizzata dal CITES (Convention on International Trade in Endangered Species of wild fauna and flora): un trattato internazionale, in vigore dal 1975, per la salvaguardia delle specie di flora e fauna in via d’estinzione, cui aderiscono 145 paesi.