Gli indiani avevano la strana abitudine di spalmarsi il lattice raccolto sugli alberi da caucciù, sulla pianta del piede per proteggerla e isolarla.
Solo più tardi attorno al XIX secolo, l’uso del caucciù fu abbinato alla produzione di scarpe in feltro e, quando fu possibile scioglierlo in stampi d’argilla dandogli una forma, il gioco era fatto.
Nel 1825 un negoziante di ferramenta americano Charles Goodyear, perfezionò il processo di vulcanizzazione che permise la fabbricazione in serie delle suole di caucciù.
Dapprima usate da pochi privilegiati che praticavano sports d’elite (tennis e croquet),le scarpe sportive ebbero la loro prima grossa diffusione in concomitanza con le Olimpiadi di Atene del 1896.
E furono le Olimpiadi delle edizioni successive ed i mondiali di calcio il vero trampolino di lancio di gran parte delle scarpe sportive.
Le nuove sneakers hanno un gusto retrò ma non passano mai di moda.
Si tratta di scarpe sportive, flessibili e con suola in gomma e rivestimento superiore in tela o cuoio. Fin dagli anni Settanta del XX secolo le calzature sportive sono diventate un elemento fondamentale dell’abbigliamento casual.
Nell’Ottocento un ufficiale di polizia britannico inventò delle scarpe con la suola in gomma, adatte a catturare i malviventi perché molto silenziose, e le battezzò Sneakers, ovvero scarpe in tela e gomma: da qui il nome in voga tuttora.

Il paio fotografato è realizzato in vitello francese con suole in gomma Vibram.

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