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SAN MAURO PASCOLI – Ritorna la Fiera di San Crispino nelle principali vie e piazze di San Mauro. L’appuntamento è per sabato 24 e domenica 25 ottobre con mostre, enogastronomia, tante proposte per l’acquisto, cultura e quant’altro, in omaggio al patrono dei calzolai. Per quanto riguarda gli eventi sabato 24 da non perdere “Me Banchet”, calzolai sammauresi all’opera, con Guglielmo Boetti, Luigi Garofani e Valentino Zicchetti, dimostrazione di come si facevano le scarpe una volta.

S. Crispino e S. Crispiniano, i fratelli ‘crespi’ di capelli, martiri cristiani che, abbandonate le ricchezze, si misero a predicare il vangelo di Gesù Cristo in terra di Francia. Scegliendo di guadagnarsi il pane risuolando scarpe. I due fratelli finirono i loro giorni in Francia, giustiziati durante la persecuzione di Riziovaro del 287, sotto l’imperatore Diocleziano. Ma, da allora, divennero i protettori dei calzolai e dei ciabattini, che ogni anno, per il 25 di ottobre, ricordano il sacrificio dei due fratelli. Tantissime le presenze di opere d’arte che raffigurano i due martiri, la cui devozione popolare è   stata molto forte spiecialmente nel XV e XVI secolo. E moltissime inoltre le testimonianze artistiche legate al nome dei santi firmate da importanti artisti, come quelle della pala che venne commissionata a Martino Spanzotti nel ‘400. Pala collocata nel Duomo di Torino, nella cappella dei calzolai, dove si trova tuttora. Nel dipinto sono raffigurati, fra l’altro, gli episodi salienti della vita dei due martiri.Le aziende calzaturiere festeggiano il santo protettore dei ciabattini.

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Nella città   di Pascoli, dal 22 al 25 di ottobre è   stata allestita la fiera dedicata al protettore dei calzolai. Evento che quest’anno ha presentato anche la mostra ‘Scarpe, arte e poesia del quotidiano: la sensualità  , dove saranno in rassegna tantissime interpretazioni artistiche dell’oggetto scarpa. Quest’anno, in particolare, il tema si è   concentrato sulle variazioni della sensualità   legate alle calzature. In mostra sono state offerte visioni dell’accessorio attraverso tutte le possibili tecniche espressive: dalla tradizionale pittura, alla fotografia, alla scultura al video ed all’installazione; in un percorso che, partendo da immagini esplicite di donne seminude con indosso scarpe col tacco, lentamente si asciuga e purifica fino ad interpretazioni ascetiche ed astratte che della scarpa e della sensualità   propongono letture private ed originali.

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