In un mondo di esasperato culto delle apparenze c’è una preoccupante scarsità di eleganza. Si tende alla retorica, alla vanità, al narcisismo, all’esagerazione – al desiderio di “far colpo” a tutti i costi.
Si vuole, troppo spesso, strafare e stradire.
Non solo nell’abbigliamento (dove l’esibizione di nudità non è meno goffa e banalizzata delle vistosità nel vestire). Anche nel comportamento e nel modo di esprimersi
L’eleganza non è appariscente. Non è un accumulo di orpelli e di esibizionismi.
 
È stile, consapevolezza, misura.
Un’equilibrata mescolanza di istintivo buon gusto e di scelte precise, di cura della sostanza e minuziosa attenzione a ogni dettaglio: l’eleganza è sobria e la sobrietà è elegante tutte e due sono piacevoli, gradevoli, confortanti.
Non solo più umane e funzionali, ma anche più belle vive le derby in foto: di una eleganza discreta, intima e pragmatica: le linee classiche, il pellame morbido e resistente, le suole di cuoio a conciate al vegetale la rendono una compagna privilegiata nelle prossime giornate primaverili ed estive
Yves Saint Laurent
Non dobbiamo mai confondere l’eleganza con l’essere snob.
Un ottimo modello può proporsi alla moda anche per dieci anni
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