Faceva brillare i piedi e lustrava l’ orgoglio.
Adesso il lucido da scarpe non lo vuole più nessuno.
Alle sneakers non serve, vanno in lavatrice.
Quelle di cuoio così così quando mettono le rughe finiscono nel cestino.
E dire che un tempo nessun uomo sarebbe uscito di casa senza lustrarle a dovere.
Saliva, cera, alcol, panni di cachemire e anche una goccia di champagne per alcuni (fa belle le sfumature).
Le scarpe mica erano calzature, erano gioielli: per chi non poteva permettersele le curava fino allo sfinimento; per i fortunati che avevano persino quelle di cuoio bulgaro o di cavallo, rarità da cultori, la toilette era un rito di carezze.
Pulire le scarpe, un tempo era costume e mania, quell’ odore forte dentro il naso.
Oppure si passava dallo sciuscià prima di andare in ufficio o a messa.
Adesso, chi lo fa più.

Pochi cultori, i soliti.

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