Uscire dalla dimensione dell’uomo “consumens” (come indica Zygmunt Bauman) per entrare in quella della persona che sa scegliere è il primo passo sulla rivoluzionaria strada che porta ad attribuire a un oggetto (comprendendone ogni fase della sua realizzazione e ogni aspetto economico e culturale a esso connesso) il reale valore.
Una scarpa artigianale, non solo significa possedere un valore oggettivo, ma permette anche di assegnare una personale valutazione e una dimensione temporale.
Ritornare a scegliere autonomamente senza subire le imposizioni della moda equivale a tornare ad essere uomini con libero arbitrio e non mera massa soggetta solo a indagini di mercato.
La ribellione del gusto: per il ribelle di turno doppia coppia di francesine, vitello francese (anilveau) ed antilope (kudu) coordinate con la cintura.

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