La Brogue è una calzatura con la tomaia decorata dai caratteristici disegni traforati, operazione detta broguering. Nata, pare, in Scozia per velocizzare l’asciugatura delle scarpe, inzuppate nelle marcite. In Inghilterra le Brogue cambiano nome a seconda dei disegni e delle cuciture che caratterizzano punta e tomaia.

Gli eleganti internazionali li conoscono a memoria. Vale la pena di impararli, se siete cultori di questo tipo di scarpe.
La più diffusa è la Full brogue o wingtips: la punta è decorata con una sorta di W che si prolunga lateralmente, come le ali di una rondine, fino a metà scarpa, ed è sottolineata da fitti trafori e dentellature.
Half-brogue:è un modello più leggero della Full Brogue, caratterizzato da una cucitura orizzontale che delimita la punta: si chiama cap toe, è dritta ed è sottolineata da trafori.

Anche la punta è variamente decorata con disegni traforati, tradizionali. Si presta a inediti accostamenti di pellami diversi (per esempio vitello e rettile) o trattati con lavorazioni e sfumature di differenti (per esempio pelle liscia e pelle martellata) secondo la fantasia personale.
Quarter-brogue:è la Brogue più leggera: la cucitura orizzontale che delimita la punta, detta cap toe, è sottolineata da trafori, mentre la punta è del tutto liscia. Oggi questo modello è variamente interpretato dai più creativi (artigiani e clienti) che hanno preso a movimentarlo accostandovi materiali diversi: pellami e tessuti (dal vitello ai pregiati rettili, dalla canapa al lino) oppure pellami personalizzati con raffinate lavorazioni (intrecci o lucidature speciali) e sorprendenti effetti.

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