Le scarpe andrebbero pulite sempre dopo essere state calzate, al massimo entro il giorno successivo. Dopo 10-12 lucidature occorre sgrassarle. Per questo scopo esistono ottimi liquidi  di produzione nipponica.
Con uno straccetto imbevuto di uno di questi liquidi, ripassatele fino a togliere la patina, fatela riposare la notte, quindi lucidatele come se fossero nuove, suola compresa.
Non dimenticate le scarpe vanno pulite solo quando sono ben asciutte. Se quando le togliete sono umide, lasciatele asciugare sulla forma di legno, il legno tiene le scarpe in forma mentre asciugano e assorbe una parte di umidità, a temperatura ambiente; evitate di metterle vicino a fonti di calore, o peggio sopra un calorifero: tenderanno a indurirsi e a screpolarsi.
Se sono rimasti aloni d’acqua sulla tomaia, toglieteli con un liquido apposito usando una spugnetta e lasciatele asciugare sulla forma.
Il giorno dopo potrete procedere alla lucidatura.
I prodotti migliori sono a consistenza cremosa, perché la crema penetra più facilmente. I lucidi a pasta dura sono più indicati per la lucidatura vera e propria: usare spazzole e spazzolini di setola naturale, morbidi e con setole alte.
Lucidano di più, usare le creme lucidanti con molta parsimonia: la patina lucida si ottiene facendo penetrare la crema nei pori della pelle, senza otturarli; un eccesso di grasso serve solo a non farla respirare.
Una scarpa ben lucidata deve apparire brillante e trasparente.

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