Lo smoking è un abito formale maschile da sera e, fra gli abiti di tipo formale, è quello più disinvolto e per il quale è ammesso il maggior numero di varianti. Lo smoking va indossato dall’ora del pasto serale in poi e mai di pomeriggio o di mattina.

L’uso dello smoking dipende in genere dall’ambiente sociale che si frequenta anche se diverse sono le occasioni indicate in cui poterlo indossare: veglioni di fine anno o di carnevale, premi letterari e cinematografici, serate di teatro particolarmente eleganti, le occasioni di ufficialità notturna in circoli e club e nei grandi alberghi, sia europei che americani, duranti i soggiorni per cenare al ristorante.

Il termine “smoking” deriva dall’inglese smoking jacket (“giacca da fumo”), in quanto in origine si trattava di una veste da camera che veniva indossata dagli uomini nelle stanze per fumatori, con lo scopo di preservare l’abito dall’odore del tabacco.

Tale definizione viene usata soltanto nei paesi di lingua tedesca, francese e italiana. Nel Regno Unito lo smoking è invece noto come dinner jacket (giacca da cena).

Lo smoking sarebbe nato a Londra nel 1865 per opera della sartoria Henry Poole & Co. diSavile Row. Poole avrebbe ideato una “giacca corta da fumo” per il principe di Galles (il futuro Edoardo VII), tagliando le code di rondine da un frac, fino a quel momento l’unico abito formale maschile da sera accettato.

Con le nappine o con il fiocco in seta le scarpe da smoking sono obbligatoriamente nere o blu midnight.

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