Geoff Colvin, un giornalista statunitense, ha scritto un libro in cui sostiene che il talento è sopravvalutato. Quello che conta è l’impegno consapevole, intenzionale, costante e prolungato per raggiungere un determinato obiettivo. Prove alla mano, Colvin dimostra che da Mozart a Tiger Woods, passando per Picasso, tutti quelli che vengono comunemente considerati dei geni hanno in realtà raggiunto i loro straordinari risultati solo dopo anni e anni di intenso impegno.

Il loro talento non era innato, ma acquisito. Come nel caso di Steve Jobs, il fondatore e capo della Apple. Non è un genio, ma un abile uomo di marketing.

Ma intanto non bisogna dimenticare che il futuro dipende soprattutto dalla sua qualità. Senza possibili scorciatoie: una brutta scarpa resterà sempre un brutta scarpa, indipendentemente dal supporto su cui verrà visualizzata. Mentre per realizzare un buon paio di calzature continueranno a servire tempo, impegno e passione.


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