Agli inizi del secolo scorso negli ambienti di società borghese, dove le
discussioni erano appropriate per un grado di cultura contenuto ma genuino,
veniva spesso posto l’interrogativo se la fotografia fosse un arte.

I più illuminati giunsero presto alla conclusione che tutto ciò che si
pensa, si immagina, si progetta a livello di intelletto, quando poi trova
realizzazione e dettaglio non può che essere arte.
C’erano ovviamente i conservatori che recitavano il ruolo di bastian
contrari.
Beh… devo dire che dallo scatto su supporto analogico allo sviluppo, c’è
attesa, aspettativa ed anche ansia.
Impagabile però e vedere il risultato e la soddisfazione che ne consegue.
Oggi in un periodo di fotografia digitale, di Photoshop ed altro……
vivere momenti in cui il progresso è romanticismo…… è un privilegio per
pochi.

CIT. VITTORIO A.

Attendere che le proprie calzature siano terminate, dopo aver scelto forma, pellami e rifiniture, è ancora un elemento di romanticismo:  un privilegio per pochi.

In foto derby in Kudu con suole in gomma rossa

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